Studio Rivetta 2012

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Perché scegliere un consulente indipendente?


La direttiva europea 2004/39 CE, meglio nota come Mifid (Markets  in Financial Instruments Directive), distingue i soggetti con i quali il risparmiatore si può relazionare in materia di investimenti in due macrocategorie.

La prima: soggetti che operano senza conflitti di interesse, in quanto non coinvolti nel processo di vendita dei prodotti, che possono essere  sia persone fisiche (singoli professionisti o studi associati) o giuridiche (società di consulenza finanziaria).

La seconda: soggetti che operano in conflitto di interesse (collocamento di prodotti) che sono le Banche e le SIM, che avranno la possibilità di avvalersi di agenti (promotori finanziari) per promuovere il  loro servizio di consulenza
.


Il consulente  indipendente appartiene alla prima categoria,  presta unicamente  consulenza  e assistenza ai suoi clienti.  
Nel loro esclusivo interesse.  
Li assiste  nelle scelte di investimento offrendo una consulenza esperta  ed obiettiva, mettendo in evidenza i reali costi dei prodotti finanziari (onerose parcelle che vengono prelevate quotidianamente dal patrimonio del cliente) e le inefficienze degli  stessi.
Li assiste nella  gestione  dei  rapporti  con le banche,  i promotori  finanziari e le compagnie di assicurazione.
Il consulente indipendente trova soluzioni personalizzate, composte da strumenti efficienti (non prodotti), alle quali l'investitore può tranquillamente accedere tramite la propria banca di fiducia.
Ovviamente , trattandosi  di strumenti efficienti (pertanto privi di costi), nessun operatore tradizionale li consiglierà, in quanto non remunerativi in termini di provvigioni di vendita.
Tra i vantaggi immediati vi è la forte riduzione dei costi  (fino all’80%) che gravano sugli investimenti.




INVESTI PER IL TUO INTERESSE NON PER QUELLO DELLA TUA BANCA.




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